Poltronova e il laboratorio del design italiano tra maestri e radicali

Scopri la storia di Poltronova, icona toscana che negli anni Sessanta ha trasformato il design in un laboratorio di idee, sperimentazione e libertà creativa. Un percorso fatto di maestri e radicali, visioni audaci e oggetti diventati simbolo di un’epoca, capace ancora oggi di ispirare e sorprendere.

17 feb 2026 • Sabina Paci

Image Credit: Poltronova

Negli anni Sessanta, in una Toscana ancora lontana dai grandi centri del design industriale, Poltronova rappresenta un caso fuori dal comune. L’azienda riuscì in pochi anni a riunire sotto lo stesso marchio alcune delle figure più importanti del design italiano, dando vita a un catalogo che riflette pienamente lo spirito, le tensioni e le contraddizioni di quel periodo.

Fondata da Sergio Cammilli, in sinergia con Mario Bonacchi, Loredano Bucciantini e Vinicio Scatizzi, Poltronova segue una strada diversa rispetto ad altre aziende dell’epoca, spesso legate a un’idea di design esclusivo e fortemente definito. Cammilli sceglie infatti la sperimentazione, mettendo insieme progettisti con visioni molto diverse. Nel catalogo compaiono nomi come Ettore Sottsass, Gae Aulenti, Angelo Mangiarotti, Giovanni Michelucci e Paolo Portoghesi, accanto ai protagonisti del Nuovo Design, poi conosciuto come movimento radicale, tra cui Archizoom Associati e Superstudio. Una scelta precisa, che rispecchia la convinzione che il design italiano trovi la sua forza proprio nella varietà di linguaggi e approcci.

Image Credit: Poltronova

Questa apertura si riflette chiaramente nei prodotti. Negli stessi anni Poltronova porta sul mercato arredi provocatori e fuori dagli schemi, come alcune sedute firmate da Archizoom, e progetti più strutturati e funzionali, come Cub8, la prima parete attrezzata italiana disegnata da Angelo Mangiarotti. Oggetti molto diversi tra loro, accomunati dalla volontà di esplorare nuove strade, senza seguire un’unica direzione stilistica.

Con Ettore Sottsass nel ruolo di direttore artistico, Poltronova diventa qualcosa di più di un’azienda di arredamento. È un luogo di scambio e confronto, dove il design dialoga con l’arte, l’architettura, la letteratura e il cinema. I progetti nascono in un clima di grande libertà, in cui colore, materia e decorazione tornano a essere centrali dopo anni dominati dal rigore funzionale. 

Dopo gli anni più intensi della sua storia, l’eredità del brand viene raccolta e valorizzata con la nascita, nel 2005, del Centro Studi Poltronova. L’obiettivo è duplice: conservare e organizzare l’archivio storico dell’azienda e riportare in produzione alcuni dei suoi pezzi più rappresentativi, nel rispetto dei progetti originali.

Oggi Poltronova continua a proporre arredi e sistemi di illuminazione che hanno segnato la storia del design italiano. Oggetti che, pur nati in un contesto preciso, riescono ancora a dialogare con il presente, mantenendo intatta la loro forza espressiva, restando così un caso unico: non un marchio legato a uno stile preciso, ma un’esperienza collettiva che ha fatto del design uno spazio di ricerca, confronto e libertà progettuale.